Sul fiume Coghinas (in alcuni punti non è più largo di 1 metro e profondo di 20 cm) è possibile esplorare i luoghi circostanti di Valledoria da un punto di vista completamente diverso ed incredibilmente bello. Lontano dalla civiltà, si scopre una natura incontaminata, difficile da trovare in un’altra zona d’ Europa.
La pace e la solitudine che regna lungo il letto del fiume crea un habitat ideale per molte specie rare di uccelli acquatici. Un appassionato di canoa e amante della natura, Vittorio Marras (New Kayak Sardinia), offre, durante tutto l’anno, percorsi in canoa lungo il fiume Coghinas.
Visto il divario molto limitato e non essendoci rapide ma solo una leggera corrente, alla discesa in canoa possono partecipare non solo i professionisti, ma anche famiglie con bambini. Il più lungo dei due percorsi ha la sua origine nelle terme di Casteldoria e termina dopo 11 km alla foce del fiume (circa 4-5 ore di durata) nella splendida cornice della spiaggia di sabbia dorata di San Pietro (Valledoria).
In alternativa c è il secondo percorso che dura circa 2-3 ore. Le sorgenti termali di questa zona pittoresca non sono solo di importanza ecologica ma il calore vulcanico, in alcuni punti dell’acqua, raggiunge una temperatura di circa 70 ° C creando dei vapori che vengono utilizzati per inalazioni.
In questo tratto il fiume è caratterizzato da un continuo susseguirsi di restringimenti a cui puntualmente fanno seguito slarghi che a loro volta terminano ad imbuto in rigagnoli a volte individuabili solo all'ultimo momento o intuibili per il movimento della corrente in mezzo alla folta vegetazione che da la sensazione di un sipario che si apre per far scoprire nuovi scenari.
La natura, in questa parte del fiume è molto varia è offre molte sorprese. Con un po’ di fortuna potremo avvistare gli aironi, aquile, falchi e una varietà di anatre e altri uccelli acquatici.
Dalla metà del percorso il fiume si fa più "pagaiabile" (anche per famiglie con bambini) e il manto verde di alghe lascia più decisamente spazio all'acqua corrente, al di sotto della quale si intravedono frequenti guizzi di pesce (muggini, carpe, trote), di cui il fiume è particolarmente ricco.
Qua e là cominciano a spuntare i primi pescatori
Le curve continuano in un fiume che ormai è tale a tutti gli effetti e continuano anche le sorprese; infatti lungo un tratto particolarmente tranquillo e con sponde pianeggianti si lasciano tranquillamente fotografare nella loro maestosa paciosità alcuni maiali selvatici. Proseguendo, affiancati da sponde a tratti scoscese e a tratti pianeggianti, oltre le quali gli ampi spazi aperti fanno percepire l'avvicinarsi della nostra meta.
La vegetazione ora è per lo più costituita da canne palustri entro le quali si fanno ancora intravedere le piccole gallinelle d'acqua.
Un tratto del fiume si fa strada tra i campi di pascoli, dove le mucche le pecore e i maiali si avvicinano all'acqua per bere o per fare un bagno.
In alcuni punti il fiume ha dei piccoli o grandi banchi di sabbia. Questo può essere un posto dove potersi rilassare e fare un pick-nick prima di proseguire per l’escursione.
Intanto la presenza dei gabbiani, sempre più numerosi, fanno capire la breve distanza del mare. Ormai mancano solo poche centinaia di metri per raggiungere le dune di sabbia bianca che separano il fiume Coghinas dal mare.
Un emozione di colori, il contrasto tra le dune bianchissime con un cielo blu cobalto, mentre all'incontro fra fiume e mare, le acque mescolano fra di loro le tonalità ocra del primo a quelle smeraldine del secondo e all'odore caratteristico d'acqua dolce si miscela, portato dalla brezza pomeridiana, quello salmastro dell'acqua marina..
Anche solo una piccola parte del fiume Coghinas vale la pena di essere esplorata in canoa.