Alla scoperta delle feste campestri tra riti religiosi, folcloristici, ed antichi sapori.
Ponte del 25. aprile e del 1° maggio
La Sardegna in questo periodo fiorisce di mille colori. La natura visto l’avvicinarsi della bella stagione e dei primi caldi esplode. Immense sono le distese di papaveri, di ginestre, e di centinaia di altri fiori che arricchiscono l’aria di inebrianti profumi.
Il mare e la spiagge sono deserte e si lasciamo scoprire dai primi bagnanti regalando loro l’emozione di sentirsi come esploratori di un’ Isola incontaminata.
Nei mesi d’aprile e maggio, i sardi festeggiano, nelle piccole chiese campestri, i santi ai quali sono più devoti. Sono tantissime le chiese immerse nella natura incontaminata, con panorami mozzafiato, disseminate nelle campagne più belle e nascoste della nostra zona.
I riti religiosi si accompagnano ad antichi sapori. Infatti centinaia di anni fa, ai pellegrini che si recavano in preghiera, veniva loro offerto il pranzo. A tutt’oggi si perpetuano le stesse usanze e le stesse ricette di 200-300 anni fà
23.04. San Giorgio. Nelle campagne di Perufgas una processione a cavallo accompagna i fedeli alla chiesa omonima. Lì viene officiata la messa. A seguire pranzo con “Zuppa Gallurese” offerto dal comitato.
25.04 San Marco, e Festa nazionale della Liberazione.
01.05 San Gavino, nelle alture del monte San Gavino a circa 600 mt. nel territorio di Viddalba, Si festeggia il santo. A mezzogiorno viene servita la “Zuppa Gallurese” con “ Su Ghisadu” e carne di pecora bollita.
15.05.Santa Vittoria da mattina fino a sera nelle campagne tra Perfigas ed Erula la piccola chiesetta di Santa Vittoria (con annesso il piccolo cimitero) si apre ai fedeli che si trattengono fino a tarda sera , dopo aver preso parte la pranzo offerto dal comitato.
Penultima domenica di Maggio a Sassari per due giorni vi è la più grande festa folcloristica del Nord Sardegna. Più di 3000 persone sfilano con i loro costumi tradizionali sardi e con i loro cavalli per le vie della città, in ricordo delle cavalcate fatte secoli fa in onore della visita in Città di grandi personaggi illustri, come nel 1711 sul finire della denominazione spagnola, si ordino di “Far Cavalcata” in onore di Filippo V. La Città in questa occasione si trasforma in un grande teatro all’aperto dove prendono vita numerosi spettacoli: dai giochi equestri, ai canti ai balli ecc. ecc.
22.05 Santa Rita . A La Ciaccia viene festeggiata Santa Rita, con il solo rito religioso. Molto suggestiva è la benedizione delle rose.
Penultima domenica di Maggio a Valledoria nella foresta antistante la spiaggia di San Pietro a mare si festeggia San Pietro Celestino. La festa si conclude dopo tre giorni,i con il pranzo a base di gnocchetti sardi e pecora bollita.
San Leonardo . La piccola chiesetta, immerse in un boschetto d’olivi centenari, Viddalba,
Ricorda il santo con riti religiosi e pranzo offerto dal comitato.